8 dicembre 2014

Tutto pronto per la quarta edizione di Olio Officina Food Festival


Dal 22 al 24 gennaio, presso il Palazzo delle Stelline nel cuore di Milano, avrà luogo la quarta edizione di Olio Officina Food Festival; tre giorni intensi, un ricco e sorprendente programma, ecco alcune anticipazioni:

L'ARTE DEL BLENDING

L’olio al plurale. Cos’è un blend? Cos’è l’arte del blending? Quest’arte la si potrà sperimentare in prima persona in diversi momenti del festival: nella sala assaggi, dove sarà possibile provare e confrontarsi con le diverse materie prime che diventeranno infine il blend già precedentemente preparato. Dopo aver sperimentato i vari oli utilizzati, sarà possibile inoltre provare direttamente mettendo insieme i vari extra vergini a disposizione, quasi un gioco per certi versi, anche se non lo è, perché alla fine chi parteciperà sarà valutato da un maestro del blend.
Sempre in materia di blend, ci sarà una tavola rotonda con alcuni tra i principali protagonisti della scena, i quali dibatteranno intorno a un tema che costituisce il punto di forza delle imprese italiane ma che non ancora viene da tutti compreso, proprio perché pochi conoscono il valore del blend.
Infine, ci sarà la presentazione del volume L’olio non cresce sugli alberi. L’arte del blending: come nasce un olio di grande qualità, di cui è autore Giovanni Zucchi.

FRANTOI

Un focus che non poteva certo mancare. Se ne parlerà in maniera inconsueta, al di fuori dai canoni abituali. Ci saranno fior di esperti, ma soprattutto a parlarne saranno anche figure finora trascurate, come gli architetti. Sì, perché saranno valorizzati i pochi frantoi che si esprimono in tutta la loro bellezza, nelle forme architettoniche, oltre che nella loro funzionalità. Interessanti tra l’altro le testimonianze che si potranno ascoltare tra i vari relatori invitati. Molte le voci nuove, sorprendenti, perfino spiazzanti alle volte. Sarà una grande sorpresa.

L'OLIO E LE DIETE

Altro tema centrale, che sarà preso in esame in tutta la sua complessità, anche in ragione delle tante diete in circolazione. Ci saranno, a parlarne in maniera documentata, riferendo le ultime novità in materia, illustri dietologi, nutrizionisti, biochimici e maestri di cucina, oltre ad atleti che hanno fatto della propria seconda vita, al termine dell’attività agonistica, una professione incentrata proprio sull’attenzione rivolta alle diete alimentari per stare in piena forma. Si metteranno inoltre in luce anche gli aspetti di cui poco si parla, cercando di non cadere nelle illusioni delle mode.

OLI AROMATIZZATI

Costituiscono un mercato sempre in crescita, soprattutto all’estero, ma non si conoscono bene, nel dettaglio le tecniche per ottenerli e le modalità per distinguerli in maniera corretta, valutandone la qualità e indicandone anche gli utilizzi più appropriati. Ne parleranno esperti del tema, tecnologi alimentari e maestri di cucina.

ACETI BALSAMICI

Torna l’atteso spazio riservato agli aceti. Si svolgerà una giornata interamente dedicata al tema, giovedi 22 gennaio. E’ fondamentale prenotare sin da ora, anche perché gli incontri sono a numero chiuso, visto oltretutto che si degustano aceti balsamici molto pregiati, ma anche per necessità strettamente operative. 

MODA

Non si poteva certo trascurare la moda. Già in passato abbiamo ospitato stilisti affermati come Chiara Boni. Questa volta sorprenderemo tutti con l’esordio da parte di due stiliste che presenteranno una linea di gioielli ispirati all’olivo, e una linea di borse anche queste ispirate all’ulivo, oltre che alla mostra, tuttora in corso a Milano, “Van Gogh e la terra”. E non mancheranno certo le sorprese.

GARDA DAY

Una giornata intera dedicata al rinomato olio extra vergine di oliva Dop Garda, con vari focus che metteranno in luce non solo la materia prima olio in quanto tale, ma anche altri aspetti che costituiscono uno tra i più partecipati e apprezzati punti di forza: il turismo dell’olio, girovagando così per oliveti e frantoi. Con tante altre sorprese, che presto saranno svelate nel programma che sarà pubblicato a breve.

ALTRE PROPOSTE

Non mancheranno ovviamente i focus strettamente legati al food, come pure il focus sul paesaggio e sull’ambiente, oltre che i focus su tematiche legate all’economia. Nemmeno mancheranno gli spazi culturali in senso stretto. Tante le mostre, dalla presenza degli artisti di Arte da mangiare con la mostra “Che cos’è un’oliera per un artista?”, fino alle xilografie giganti sul tema “L’eros nei chiostri” e giungere alla divertente mostra “Erotic oil”, di Valerio Marini; senza nemmeno trascurare Olio Officina Art, con la mostra sul tema “L’olio del futuro”.
Infine, sono da ricordare le aree assaggi, dove si svolgeranno senza sosta le diverse sedute di assaggi guidati e ragionati a partire dagli oli di diverse provenienze. Quest’anno ci sarà anche un focus sugli oli da seme nobili (zucca, sesamo, avocado, vinacciolo).

L'OLIO ALIMENTA L'EROS

E, in conclusione, c’è anche il tema trainante dell’edizione 2015: l’eros. Ne costituisce il filo conduttore, per molti versi. Un focus tutto improntato sui sensi. Cosa ci sarà di così speciale? Attendete, portate pazienza. Su temi così caldi, meglio lasciar sedimentare: c’è il massimo riserbo, ma poi, rimarrete tutti affascinati e, sì, proprio così: sedotti.

18 novembre 2014

GOLOSARIA PREMIA BORGERI BIANCO 2013 un Bolgheri Bianco pardon ...Borgeri bianco



Top Hundred 2014 premia un Bolgheri Bianco pardon ... Borgeri bianco


Milano, 16 novembre 2014, Giorgio Meletti Cavallari, assieme alla compagna Monica, ritira il premio Top Hundred 2014 (i cento migliori vini d’Italia scelti da Paolo Massobrio e Marco Gatti) per Bolgheri Bianco “Borgeri 2013. Un prodotto ottenuto dai vitigni Vermentino e Viognier al 50%. 

Il vino all’esame olfattivo offre un bouquet intrigante che alterna le caratteriste del Vermentino alle note “aromatiche” del Viognier; un alter ego del Borgeri, come lo definisce lo stesso produttore. Un prodotto giallo paglierino dal naso minerale con tocchi di pompelmo rosa ed erbe aromatiche; il secondo naso regala note più morbide come pesca bianca e frutta tropicale.







2 novembre 2014

TRA STELLE, GRAPPOLI E BICCHIERI I VINI DI BOLGHERI NON MANCANO MAI

Come ogni anno si torna a fare il calcolo delle stelle, bicchieri, grappoli e quant’altro che le varie Aziende Vitiviniole sono riuscite ad aggiudicarsi all’uscita delle varie Guide.
Ecco i risultati per quanto riguarda la Guida Oro I Vini di Veronelli:
Bolgheri Rosso Camarcanda 2011 Cà Marcanda
Bolgheri Rosso Superiore Baia al Vento 2011 Campo al Mare
Bolgheri Rosso Superiore Castello di Bolgheri 2011 Castello di Bolgheri
Bolgheri Rosso Superiore Dedicato a Walter 2011 Poggio al Tesoro
Bolgheri Rosso Superiore Sondraia 2011 Poggio al Tesoro
Bolgheri Rosso Superiore Sonoro 2011 Ceralti
Bolgheri Sassicaia Sassicaia 2011 Tenuta San Guido
Bolgheri Superiore Argentiera 2011 Tenuta Argentiera
Bolgheri Superiore Arnione 2011 Campo alla Sughera
Bolgheri Superiore Grattamacco 2011 Podere Grattamacco
Bolgheri Superiore Guado al Tasso 2011 Guado al Tasso
Bolgheri Superiore Guado De' Gemoli 2011 Chiappini
Bolgheri Superiore Guardione 2011 Micheletti
Bolgheri Superiore Impronte 2011 Meletti Cavallari Giorgio
Bolgheri Superiore Ornellaia 2011 Tenuta dell’ Ornellaia
Bolgheri Superiore Sapaio 2011 Podere Sapaio
Bolgheri Superiore Vignarè Le Pavoniere 2009 Guicciardini Strozzi
Giorgio Bartholomäus Toscana Rosso 2011 Tenuta Argentiera
Lienà Cabernet Franc Toscana 2011 Chiappini
Masseto Toscana 2011 Tenuta dell’Ornellaia
Messorio Rosso Toscana 2011 Le Macchiole
Orma Rosso Toscana 2011 Podere Orma
Paléo Rosso Toscana 2011 Le Macchiole
Scrio 11 Rosso Toscana 2011 Le Macchiole
Vox Loci Syrah Toscana Rosso 2010 Batzella

Per quanto riguarda Bibenda, come si può notare, la lista si accorcia notevolmente:
Bolgheri Rosso Camarcanda 2011 Cà Marcanda
Bolgheri Sassicaia Sassicaia 2011 Tenuta San Guido
Masseto 2011 Tenuta dell’Ornellaia
Bolgheri Superiore Grattamacco Rosso 2011 Podere Grattamacco
Bolgheri Superiore Guado al Tasso 2011 Tenuta Guado al Tasso
Bolgheri Superiore Ornellaia 2011 Tenuta dell’Ornellaia
Bolgheri Superiore Sapaio 2011 Podere Sapaio
Guidalberto 2012 Tenuta San Guido
Masseto 2011 Tenuta dell’Ornellaia

Infine per la Guida del Gambero Rosso le cose non cambiano molto…ritroviamo i nomi più popolari:
Bolgheri Rosso Superiore 2011 Podere Sapaio
Bolgheri Rosso Superiore Millepassi 2011 Donna Olimpia 1898
Bolgheri Sassicaia 2011 Tenuta San Guido
Bolgheri Superiore 2011 Tenuta Argentiera
Bolgheri Superiore L'Alberello 2011 Podere Grattamacco
Bolgheri Superiore Sondraia 2011 Poggio al Tesoro
Masseto 2011 Tenuta dell'Ornellaia
Orma 2011 Podere Orma
Paleo Rosso 2011 Le Macchiole

Cosa possiamo dire…accanto alle grandi Aziende, Le Macchiole, Tenuta dell’Ornellaia, Tenuta San Guido, Podere Grattamacco, Cà Marcanda, troviamo Podere Sapaio presente in tutte le Guide, un prodotto di grande classe, forse non ancora conosciuto come meriterebbe.
La Guida di Veronelli, in realtà, ci dà la possibilità di conoscere delle piccole Aziende, alcune a conduzione familiare, che troppo spesso rimangono, ingiustamente, un po’ nell’ombra.


Una piccola Guida locale che ci può aiutare nella conoscenza di queste realtà è il libro BOLGHERI DOC. Bolgheri non è solo Ornellaia, Sassicaia, Masseto, Paleo o Grattamacco, vini che hanno fatto la storia di questo territorio, ma esistono anche tante piccole realtà che ci si possono scoprire visitando questa zona.







27 ottobre 2014

Casa Nocera 2010


5 Grappoli per Casa Nocera 2010



Casa Nocera 2010 di PAGANI DE MARCHI conquista gli ambiti 5 Grappoli della Guida Bibenda 2015.

Complimenti a questa bellissima Azienda che si trova vicino nei pressi del paesino di Casale Marittimo, nella DOC Montescudaio.






2 ottobre 2014

OLIO…SÌ, MA QUALE!

Troppo semplice dire solamente olio e Fonte di Foiano, a Bolgheri, ci spiega perché!


Nel Comune di Castagneto Carducci, sulla collina del Segalari, insieme alle famose aziende vitivinicole, troviamo Fonte di Foiano un frantoio, a gestione familiare, nato dal sogno di sempre di Michele e Marina Di Gaetano. Attualmente i figli, Paolo e Simone, collaborano con i genitori e rappresentano la parte “moderna” dell’Azienda e grazie a continue sperimentazioni e ricerche sono riusciti a conseguire eccellenti risultati in Italia e all’estero. Il loro Grand Cru 2012, infatti, è entrato nella top 12 mondiale della prestigiosa rivista tedesca Der Feinschmecker, ottenendo il premio Olio Award 2013. L’olio Grand Cru è ottenuto da un blend di Maurino 50%, Frantoio 40% e Moraiolo 10%, prodotto in quantità limitata da una determinata particella dell’oliveta. Altri premi sono: Premio Il Magnifico 2014, Fonte di Foiano presente tra gli 8 Finalisti; Medaglia d'oro al Grand Cru 2013, Rassegna Verdeoro 2014, di Rosignano Marittimo; Fonte di Foiano "1979" Vincitore categoria Fruttato Intenso; Los Angeles International Olive Oil Competition 2014 Fonte di Foiano "1979” Medaglia d'oro categoria Fruttato Medio.

L’Azienda è costituita da circa 25 ettari; lasciata Varese la famiglia ha iniziato con il recupero di un’oliveta secolare e nel corso degli anni hanno impiantato varietà come Moraiolo, Frantoio, Gremignolo e Leccino, le classiche cultivar autoctone.
Verso la fine degli anni ’80 sono state impiantate nuove olivete con varietà toscane alloctone come il Pendolino, il Maurino, il Leccio del Corno, la Santa Caterina ed altre varietà italiane come la Coratina, l’Ascolana e la Picholine, scelte queste che danno caratteristiche fondamentali innovative e territoriali.
Nello stesso periodo si decide di dare un’impronta personale al proprio olio costruendo un frantoio in modo tale da frangere personalmente le olive; innovazione e ricerca sono state alla base per cercare la miglior tecnica di estrazione per la costruzione di questo macchinario secondo le esigenze aziendali, che può essere sempre aggiornato. Il modernissimo frantoio, a due fasi, è della ditta Toscana Enologica Mori, questo permette lavorazioni a freddo in atmosfera modificata ovvero sottovuoto.
Produrre un extravergine di qualità, per i due fratelli, è una sfida continua. Ogni annata è diversa, come per il vino, ed è qui che entra in gioco la ricerca del miglior sistema di frangitura possibile che è, insieme ad una materia prima di alta qualità, la fase più delicata. Piccoli ma fondamentali accorgimenti come le temperature, la velocità di frangitura, che cambia a seconda della cultivar, e i tempi di gramolazione possono fare enormi differenze.
Ogni cultivar ha i suoi tempi di maturazione e raccolta; la molitura delle olive avviene entro 4 ore dalla raccolta, questo perché più i tempi di stoccaggio sono alti maggiore è la percezione del difetto di “rancido” e di “avvinato”.
Vari sono gli oli prodotti da Fonte di Foiano:
Monovarietale Moraiolo: fruttato intenso, note di prato, foglia di pomodoro e carciofo, ma anche di erbe aromatiche, amaro deciso, piccante medio e persistente;
Monovarietale Frantoio: fruttato intenso, foglia di carciofo ed erba con note di caffè, piccante elevato e amaro ben presente;
Monovarietale Pendolino: fruttato medio, note di erba e pomodoro maturo, amaro medio e finale piccante;
Monovarietale Leccino: fruttato medio e delicate note di erba e mandorla verde, amaro e piccante medi;
Grand Cru: Maurino 50%, Frantoio 30%, Moraiolo 10%, Picholine 10%, fruttato maturo intenso, note di pomodoro, erba, carciofo e mallo di noce, amaro medio e piccante persistente nel finale;
1979: Frantoio 60% e Moraiolo 40%, viene prodotto esclusivamente da piante secolari; fruttato maturo intenso, foglia di pomodoro, amaro e piccante medi; un prodotto estremamente piacevole e particolare;
Blend: viene prodotto con olive verdi e invaiate, il fruttato è medio, note di erba e carciofo, amaro e piccante equilibrati con buona persistenza;


Tanti tipi di oli da abbinare in base al piatto, dall’antipasto al dolce, basta imparare a conoscerli e scegliere, così, il più adatto.



11 settembre 2014

UN “BELFIOR” CHE SI SVELA TRA MARE E COLLINA

CANDIA DEI COLLI APUANI UNA DOC DA RISCOPRIRE

Dopo la DOC Colli di Luni, interregionale con la Liguria, la DOC Candia dei Colli Apuani è la prima zona vitivinicola che troviamo sulla costa Toscana.

La produzione delle uve del vino Candia si attua nelle colline situate a pochi chilometri dal mare, nella provincia di Massa-Carrara, “appoggiate” alle cime più alte delle Alpi Apuane; gli impianti sono realizzati interamente su terrazzamenti. Si può parlare quindi di una viticultura “estrema” e data l’aspra pendenza tutte le operazioni in vigna vengono eseguite, rigorosamente, a mano.
I riferimenti storici risalgono al 1508 e le prime note sulle tecniche di uvaggio e di vinificazione al Bollettino del Comizio Agrario di Massa del 1878.
L’areale di produzione più caratteristico è costituito da un blocco omogeneo collinare fra Massa e Carrara formato da arenarie quarzoso-feldspatiche intercalate a siltiti e argille; frequenti le formazioni di calcareniti.

In questo suggestivo paesaggio troviamo Belfior, una giovane e dinamica realtà, di circa 7 ettari vitati. Questa piccola azienda, a conduzione familiare, nasce dalla voglia di creare vino di Tiziano Fioravanti che, orgoglioso, ci parla dei suoi prodotti:
Bocciolo, Aleatico in purezza, un Metodo Charmat intrigante e variegato; per regalare lo splendido color rosa intenso si esegue una macerazione di 24 ore sulle bucce. Al naso spicca la rosa canina per poi passare alla fragolina di bosco, al lampone e all’iris, sul finale si riconosce il caratteristico sentore varietale dell’Aleatico; bella la corrispondenza gusto olfattiva, chiude, infine, con il ricordo della dolcezza delle fragoline, esaltata da un residuo zuccherino di circa 18 g/l. Un vino sicuramente molto versatile adatto a un semplice aperitivo, o come accompagnamento ai classici salumi toscani o a crudités di pesce;
Ripazzo, Vermentino 50%, Trebbiano 20% e Malvasia di Candia 30%, un prodotto giallo paglierino che regala profumi florali, come acacia e tiglio con un tocco di camomilla, e fruttati come ananas, susina e pesca bianca. Al gusto le sensazioni fruttate sono quelle che prevalgono, i 2 g/l di zucchero non svolto lo rendono di facile beva; ideale per calde serate estive o per un semplice aperitivo in compagnia;
Leo, 100% Vermentino, un giallo paglierino con riflessi dorati. Il bouquet riflette il territorio di provenienza; si percepiscono sensazioni dolci di acacia e di miele di rododendro, ma anche quelle più particolari di sambuco ed erbe aromatiche, il tutto vivacizzato poi da note minerali. In bocca è “pieno”, buono l’equilibrio tra morbidezza e acidità, bella la persistenza e con un finale morbido e resinato. Si abbina bene a piatti di carne bianca o a preparazioni “importanti” a base di pesce, ma anche a formaggi con una buona stagionatura;
Ciocco, San Gioveto, Syrah, Merlot e Massareta, un vitigno locale; un rosso rubino intenso, al naso si alternano le note tipiche del Sangiovese a quelle speziate del Syrah; al secondo naso si percepiscono sentori di visciola, mirto, pino marittimo e note terziarie di affinamento. In bocca non tradisce le aspettative; la nota un po’ animale del Sangiovese si rivela, ma è mitigata dal Merlot e dal Syrah. Freschezza e mineralità lo rendono ideale con carne alla griglia e piatti ricchi di “succulenza”.

Un’Azienda, come abbiamo già detto, giovane, ma con una grande voglia di migliorare e progredire per crearsi un proprio spazio nella grande realtà vitivinicola italiana. Tiziano dedica molta attenzione a tutte le fasi della produzione e andandolo a trovare si resta colpiti dalla sua passione e disponibilità. Un Ripazzo, o un Bocciolo, accoglierà gli eventuali visitatori, e grazie alle 3,5 atm, risultano un ottimo calice di benvenuto!

La Toscana è ricca di grandi vini, con nomi importanti, apprezzati sia in Italia che all’estero, cerchiamo anche di conoscere un territorio rimasto ingiustamente sopito!



20 giugno 2014

PROGETTO JIMO


Mi sento di condividere la presentazione del progetto Jimo: un enorme spazio commerciale a Nord-Est della Cina, dove le eccellenze italiane avranno la possibilità di vendere e promuovere i prodotti Made in Italy, grazie a personale locale qualificato, attraverso la piattaforma commerciale del governo cinese coordinata da Euro Top Brand e dall’esperienza decennale di Sun Wenyu (Angelo), cinese italiano di terza generazione, sostenuta in Italia da Confartigianato, Ice e Cna.
L'opportunità ha la finalità di far incontrare e far conoscere a imprenditori di piccole e medie aziende nel settore moda, agroalimentare, oreficeria,  arredamento, oggettistica di design e artigianato artistico.


Opportunità per il 100% Made in Italy in Cina, grazie a Progetto Jimo
Il progetto Jimo fa decollare in Cina le piccole medie imprese dell’eccellenza italiana. Euro Top Brand e l’esperienza decennale di Sun Wenyu (Angelo), cinese italiano di terza generazione, aiutano gli imprenditori italiani ad essere presenti in Cina con i propri prodotti certificati 100% Made in Italy grazie alla piattaforma commerciale in accordo con il governo cinese, punto di forza di tutto il progetto sostenuto in Italia da Confartigianato, Ice e Cna.
La Cina premia il 100% Made in Italy delle piccole e medie imprese che hanno scelto di partecipare al Progetto Jimo. Grazie all’esperienza di Euro Top Brand in Italia, gli imprenditori italiani stanno sbarcando nel distretto di Jimo, una città all’ingrosso nella regione dello Shandong, confinante con la nota città di Qingdao, snodo economico e turistico importante collegato a Corea e Giappone. Una vetrina permanente di almeno un anno dell’eccellenza artigianale all’interno del centro commerciale internazionale di 26 chilometri quadrati dove la moda, l'agroalimentare, l'oreficeria, l’arredamento, l'oggettistica di design e l'artigianato artistico possono trovare nuove fette di mercato e nuove opportunità commerciali.
Le realtà coinvolte. Grazie a Euro Top Brand, start-up nata dalla Sun Servizi presente sul mercato cinese dal 2004, gli imprenditori che producono 100% Made in Italy certificato possono trovare supporto e consulenze mirate a vendere il proprio bene in Cina a un prezzo molto vantaggioso grazie al sostegno del governo cinese e al supporto in Italia di Confartigianato, Cna, Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, e Ice, l’Istituto del Commercio estero. «L’obiettivo è creare una vetrina diretta permanente in Cina in modo da ottenere più contatti possibili e diretti – spiega Sun Wenyu (Angelo) –, realizzando la filiera corta nel Paese in modo da arrivare al prezzo finale al consumatore a quattro volte il prezzo franco fabbrica e non otto volte come succede attualmente con i vari importatori. La vendita diretta permette la monetizzazione del magazzino, creando opportunità nuove per i nostri imprenditori, consulenti export manager e reti d'impresa».
La zona di Jimo si trova nel Nord-Est del Paese dove grazie a due aeroporti internazionali, due snodi ferroviari e sette autostrade sono collegati cento milioni di abitanti della regione. Il centro all'ingrosso sarà aperto al pubblico in agosto 2014 con l’inaugurazione ufficiale il primo di ottobre, dopo undici anni di lavori in corso, con 160mila dipendenti a servizio del distretto. È una delle tre città ingrosso più importanti della Repubblica popolare cinese per la distribuzione di abbigliamento con uno scambio commerciale annuo di 30 miliardi di yuan. L'appoggio del governo locale è dimostrato dalla creazione dello showroom pilota che ha dato la spinta all’intera struttura con l’apertura dei diversi piani internazionali e quello italiano.
Il Progetto Jimo in numeri. Si tratta di 300mila mq di superficie di vendita suddivisi in 100mila mq per hotel e ristoranti e 200mila mq per negozi all'ingrosso e dettaglio. Con 21 ingressi, 96 ascensori, luci a led e pannelli fotovoltaici si presenta come un vero e proprio distretto del commercio all’ingrosso e al dettaglio. 20mila mq sono stati riservati al Made in Italy e lo scopo del governo cinese è di creare un distretto permanente delle eccellenze italiane in una zona in cui il mercato nazionale è già maturo. Le adesioni al progetto sono ancora aperte. Per qualsiasi informazione potete inviare una e-mail direttamente a jimo.veronica@gmail.com